E' quando qualcosa ti viene a mancare che ti rendi conto di quanto fosse importante. Quando ti rendi conto che non puoi fare più nulla, che qualsiasi tentativo sarebbe inutile.
Dopo tanto, ...proseguiremo per strade separate!
Come mi capita, anzi, mi capitava sempre, entrando nell'androne dello stabile dove vivo, proseguivo dritto verso il cortile, per scorgere la mia bici attraverso il vetro...venerdì pomeriggio però, rientrando dal lavoro, la mia bici non c'era più!
Non saprei dire se il sentimento più forte sia stato di dolore o di rabbia...continuavo a fissare incredula il suo posto nella rastrelliera! Dolore per essere stata privata di una parte di me...rabbia contro me stessa per non averla protetta abbastanza...avrei potuto legarla meglio...avrei potuto portarla in casa ogni volta...non avrei dovuto indurre in tentazione qualche bastardo che spero si rompa entrambe le gambe cadendo dalla mia scott.
Due fine-settimana trascorsi in Emilia Romagna
Da Fidenza a Parma, passando per Salsomaggiore...neanche a dirlo, in compagnia della mia bici... prova ufficiale delle borse nuove... (non sono bellissime??? :p ) ...adesso può anche diluviare!
...fortunatamente, però, non devo mettere alla prova l'impermeabilità e dopo una mattinata tra nebbiolina e cielo coperto, arriviamo a Parma, nel pomeriggio, che il sole splende. Capatina in ostello (come prima volta, in Italia, è niente male davvero), doccia, lasciamo le borse e via a visitare la città...
...Parma è davvero bella e meriterebbe una sosta più lunga...in questo periodo, poi, c'è il Correggio in mostra...da non perdere per gli amanti del genere. Purtroppo i biglietti per la cupola della Cattedrale, dove sono stati allestiti dei ponteggi appositamente per l'occasione, sono esauriti..e per domani i programmi sono altri!
...è una piacevole sorpresa la vitalità, l'aria che si respira girovagando per le vie. C'è tantissima gente (a tratti anche troppa)...e un'infinità di bici: ..che bello girare per le strade senza rischiare che un'auto ti venga addosso...è fantastico il rispetto per le bici!
..cena alla trattoria sorelle picchi: cappelletti in brodo (mai mangiati di più buoni) e filetto alla rosa di parma, buonissimo, ma stavo per stramazzare al suolo per quanto mi sentivo pesante finita cena!! ...'domani pranzo leggero', ci ripromettiamo andando a dormire!!!!
Da Parma a Felino, inizialmente si vuole fare un giro per i castelli, proseguendo poi per Torrechiara, ma, giusto per non smentirci, dopo la salitona che ci ha condotto al castello di Felino, per riprenderci ci siamo concesse un delizioso pranzetto: tortelli di zucca e noci, pappardelle al ragù di selvaggina e un minuscolo semifreddo allo zabaione...
...e così non ci rimane che tornare indietro, il nostro viaggetto, cultural-ciclisto-GASTRONOMICO è giunto al termine...il treno per Torino ci attende.
Ma la Terra emiliana-romagnola c'ha ormai conquistato, pochi giorni e si fa ritorno: Imola e dintorni! Approfittando dell'invito di Davide, Marina, Mirta e Paola...ci concediamo ancora un paio di giorni per visitarne altri scorci. Sono quasi imbarazzata dalla meravigliosa accoglienza riservataci...dalla cena d'arrivo, con altri amici loro, ai giri per le colline imolesi.
...abbiamo percorso 140,00 km in due giorni, su e giù per le colline imolesi, da Dozza a Casalfiumanese, a Fontanelice, a Castel San Pietro, a Brisighella. Le colline, avvolte nei colori autunnali, sono uno spettacolo per gli occhi, dai pascoli ai frutteti (non avevo mai visto una pianta di kiwi), ai calanchi, ai vigneti ...unico neo, i nuvoloni che c'hanno accompagnato per tutto il tempo.
E purtroppo l'ora del rientro arriva...si riparte alla volta di Torino, con la certezza nel cuore di avere trovato, grazie al viaggio a Santiago, delle persone davvero splendide... ...è anche grazie a loro se la voglia di andare in bici si è rafforzata in me.
...(93,47/5h45') e ritorno!
Sveglia alle 7.00! Prepariamo le borse, lasciando parte del bagaglio e souvenirs dove abbiamo dormito, con l'impegno di recuperarli domani, e raggiungiamo gli altri per la colazione. Nonostante siano già le nove, del sole di ieri non c'è traccia...ma nebbia e freddo a iosa!!!
In giornata, in cinque prenderanno l'aereo per Bologna. Saverio, che ha spedito la bici a casa, è già su un pullman di linea per Finisterre; e noi cinque che cercheremo di raggiungerlo in bici.
La tappa di oggi non sarà da ricordare tra le più belle, ma sarà l'unica interamente su carettera e anche la più lunga. Il paesaggio scorre via monotono e, vista anche la pioggerellina che c'accompagna per un tratto, non abbiamo neanche voglia di badarci...anzi, cerchiamo di tenere una velocità sostenuta.
Pausa pranzo in un piccolissimo anonimo paese. Chiediamo in due bar, ancora più anonimi e fumosi, se è possibile mangiare qualcosa, ma sembra che da queste parti di turisti non ne passino tanti...per fortuna c'è un market, quindi riusciamo ad arrangiarci mangiando su una panchina. Rientrando in uno dei bar per bere un caffè, i proprietari, una coppia non più giovane, ci prendono in simpatia e insistono per offrirci una sorta di grappa aromatizzata che non possiamo esimerci dall'accettare! Sono contenti di poter rispolverare il loro italiano, imparato, sembra, quand'erano emigranti in Germania in compagnia di italiani.
Riusciamo ad arrivare sulla costa nel primissimo pomeriggio e il tempo, purtroppo, è esattamente come nell'interno. Qualche foto e si riparte, mancano ancora parecchi km e non è il caso di raffreddare le gambe.
Arriviamo a Finisterre alle 15.30 e, incredibilmente, adesso c'è uno splendido sole a scaldare gli ultimi 3 km che ci separano dal faro e dalla torretta del km 0.00. Non prima, però, di aver fatto una capatina all'accoglienza, dove ci viene messo l'ultimo sello sulla credenziale e ci viene consegnata la pergamena di fine camino; e di avere incontrato Saverio che intanto c'ha trovato da dormire in un hotel, dove lasciamo le borse e ci cambiamo, non trascurando di indossare il costume per un eventuale bagno.
..tutti in costume, ma nessuno riesce a fare il bagno...l'acqua dell'oceano non è tra le più calde!
..e intanto Saverio si sta riprendendo del viaggio in pullman, le curve hanno lasciato il segno sul suo stomaco.
...e dopo aver salutato Greg e Mario che, avendo l'aereo tra due giorni, faranno anche il ritorno a Santiago in bici, non tralasciando di visitare la costa...ci avviamo a fare l'esperienza di Saverio.
E' vero che le bici sono gratuite, ma è assurdo che non ci sia un vano apposito. Per cui siamo costretti a metterle, assieme a quelle di altri 4 ragazzi, nel vano bagagli...e accatastarle alla meno peggio! ...all'arrivo a Santiago qualcuno si ritroverà il bagaglio sporco di grasso e imprecherà contro noi ciclisti!
...da qui in avanti sarà quasi un'odissea...ma alla fine ognuno di noi raggiungerà la sua Itaca.
Tredici ore in pullman, trenta km pedalando, un'ora di treno, svariate ore alla guida, di cui mi sono occupata molto volentieri, con pausa per dormire in mezzo, e ancora 4 ore di treno dopo esserci separati da Aldo ad Imperia.
Partenza da Finisterre lunedi mattina, arrivo a Torino mercoledì sera alle 21.00: distrutte nel corpo e nello spirito!
Ed è meglio che non pensi al sacchetto di plastica con dentro le mie famigerate scarpine gialle e qualcosa di abbigliamento. Lo lascio incustodito il tempo di portare giù dal treno la bici, a Torino, e me lo rubano... :(( ...l'avevo immaginato con un'emozione diversa il ritorno a casa!
Un tempo era consuetudine che i pellegrini arrivassero a Finisterre, chiamato così perchè si pensava che la terra lì finisse, per poter prendere la conchiglia e portarla a casa, a testimonianza del lungo viaggio portato a termine. Anch'io ho cercato la mia sulla spiaggia...ma inutilmente! :( ...un po' di tempo dopo, però, mi viene recapitato un pacchettino a casa: una conchiglia che Greg ha raccolto per me, proseguendo la sua avventura lungo la costa! ...Grazie!
Fine
...dopo un attento esame della credenziale e una dichiarazione da parte mia sul motivo per cui ho fatto il percorso mi viene rilasciato il documento che attesta l'avvenuto pellegrinaggio...
...la Compostela!
...un documento che non serve proprio a nulla di particolare, ma averlo, comunque, mi fa piacere!
...coda all'accoglienza...ricerca della stazione degli autobus per prenotare il posto bici fino a Irun per dopodomani....e il pomeriggio se n'era praticamente andato! ...l'arrivo, avvenuto un paio d'ore prima, sembrava già lontano... ...e non è stato semplice neanche trovare da dormire..o almeno non tutti assieme...difatti ci siamo divisi in tre gruppi...riuscendo a ritrovarci, dopo una doccia, solo alle 22.00...inutile sottolineare la stanchezza...e la fame!!! :p
..e poi c'è oggi...la prima, e unica, giornata di rilassamento totale.
...strade pulite, come in tutte le città attraversate, già di primo mattino... ...e noi, abituati ormai alla sveglia presto, anche oggi non siamo da meno. E' davvero bello godersi la città ancora immersa nel sonno...per strada c'è pochissima gente...entrare nella cattedrale ancora semi-vuota...accendere le candele, mantenendo una promessa...gironzolare per gli affascinanti vicoli alla ricerca di un bar dove fare colazione...sostare al parco a prendere un po' di sole, in attesa che carla scriva le cartoline... ...che bello che oggi ci sia il sole!
...e a mezzogiorno non possiamo certo perderci la messa del pellegrino nella Cattedrale...
...il botafumeiro, gigantesco turibolo, viene issato, ma non essendo giornata di celebrazioni solenni non verrà fatto oscillare come invece veniva fatto in origine... ..profumare la chiesa piena di pellegrini, un tempo, era necessario!
Peccato che i lavori in corso non ci permettano di ammirare e, perchè no?, toccare il Portico della Gloria, sotto cui sono passati nei secoli i pellegrini...è l'unica opera che, nonostante le varie ricostruzioni della Cattedrale, non è mai stata modificata. Fu scolpito da Mastro Mateo nel XII secolo e, oltre il Cristo e gli anziani dell'Apocalisse, rappresenta Giacomo che attende i pellegrini...sulla colonna cinque solchi scavati dalla mano dei pellegrini... ..ma tutto questo ho solo potuto leggerlo, le pareti divisorie temporanee ne impediscono pure la vista, purtroppo!
Giornata di relax e noi donne, per non smentirci, ci dedichiamo al nostro passatempo preferito: lo shopping...
...mah...a giudicare dai sacchetti, sembra non sia una prerogativa nostra!!!
..e intanto si va a pranzo...
...io e Greg, com'è prassi oramai, ordiniamo sempre qualcosa che piaccia ad entrambi e poi dividiamo, in modo da assaggiare più cose... oggi è la volta di due appetitose paella: di verdure e di pesce...buonissime! ...naturalmente annaffiate con dell'ottimo vino, dopotutto oggi non si deve risalire in sella!!! :p
piccola curiosità: ...nel Medioevo l'edificio a destra era il rifugio per i pellegrini...oggi è tra gli hotel più lussosi di tutta la Spagna!
E oggi è anche il momento dei saluti, solo in 6 proseguiremo verso Finisterre, gli altri domani saranno già a casa! Ci concediamo una cenetta coi fiocchi, ...certo, il nome del ristorante è singolare: el asesino, ma mangiamo e beviamo come non mai in questo viaggio...la bistecca, tralasciando quella che ho mangiato anni fa a Firenze, è di una bontà unica... ...dopocena anche bevutina offerta da Aldo, oggi è il suo compleanno... e poi, quando i locali cominciano a disporre i dehors, e le strade a pullulare di gente, è quasi mezzanotte, per noi è ora di salutare e andare a nanna...domani si pedalerà ancora!
...a Santiago de Compostela!!!! (51.50km/5h)
La giornata si presenta diversa dalle precedenti fin dal mattino, per la colazione c'è un qui pro quo, per cui si fa in due gruppi separati...alla partenza, poi, Marina sceglie una strada diversa, seguita da Davide. La convinzione di ritrovarli in breve scema col passare delle ore...per poi completare l'opera col quintetto di testa, fra cui io, che non si rende conto di avere seminato gli altri! ...a mezzogiorno ci fermiamo con l'intenzione di un raggruppamento per il pranzo, ma senza fortuna!! ...ci si ritroverà tutti nel primo pomeriggio, gustando un gelato..ma c'è già chi, non avendone voglia, riparte!!
...ho come l'impressione che ci si sforzi di farla sembrare una giornata come le altre...ma una giornata normale non è!!! ...si respira aria di fine...le nostre certezze quotidiane: il risveglio presto, la preparazione delle borse, lo stare in sella, l'arrivo di ogni tappa, l'arredare le stanza d'hotel con fili dove stendere il bucato nella vana speranza che asciughi...domani non ci saranno più!
La tappa di oggi non dovrebbe essere difficile, almeno sulla carta...ma ci si rende conto in breve che è un continuo saliscendi con pendenze che superano anche il 10%...continui strappi che mettono a dura prova le gambe e lo spirito, dandoci l'impressione che non si arrivi mai!
...immersi nel rigoglioso verde galiziano si passa da un bosco ad un altro anche oggi, attraversando qualche guado e respirando un buonissimo profumo di eucalipto...
...passiamo per lavacolla, anonimo paesino dove un tempo i pellegrini erano soliti fermarsi per lavarsi, presentandosi a Santiago puliti.
...una pietra lungo la strada con la scritta Santiago ci dà l'illusione dell'arrivo, ma mancano ancora una quindicina di km...
...ed ecco, finalmente, la salita verso il monte di gozo...
...il monte del gaudio, nome che gli deriva dall'immensa gioia provata dai pellegrini. E' qui che s'intravede finalmente l'arrivo...Santiago de Compostela è davanti agli occhi, e ad uno sguardo più attento non sfuggono le guglie della cattedrale.
...chi, tra noi, è arrivato prima ha aspettato, così da fare l'ultimo tratto tutti insieme...l'ultima ad arrivare sono io, con Marina e Davide, e contrariamente a quanto mi aspettassi non provo alcuna emozione particolare ...qualche foto di rito e poi si parte...lasciamo che le ruote solchino la lunga discesa verso la meta...
...entriamo in Santiago, varchiamo la porta del cammino, percorriamo l'ultimo tratto a piedi, giungendo in Plaza de Obradoiro. Mi allontano dagli altri, sento il bisogno di un momento solo mio, e volgendo lo sguardo in alto non posso trattenere l'emozione: ce l'ho fatta!
...ce l'abbiamo fatta!!!!
...e poi è Santiago! ... (continua)
...una catena a cui anch'io, grazie a Loredana, partecipo...basta scegliere un libro dalla libreria personale e riportarne le righe dalla 5° alla 10° di pagina 123...
...è un gioco carino ma, forse, avrei preferito scegliere un passo completo che magari m'era piaciuto particolarmente...
...in questo momento sul comodino ho tre libri, in nessuno, però, sono ancora arrivata alla suddetta pagina, quindi ho scelto l'ultimo letto. Purtroppo è un libro che mi ha deluso parecchio e che considero, tra i tanti letti dello stesso autore, il peggiore.
"aziende e figli, far sì che il proprio nome non venga di-
menticato, io lo considero la massima espressione del-
la dignità umana.
Si dà il caso che, fragile creatura, l'uomo tenta sem-
pre di nascondere a se stesso la grande certezza della
(morte)"
(il cammino di santiago, paulo coelho, edizione bompiani, 2001
Come da regolamento riporto le 4 persone prescelte per continuare la catena: missX, Mi, Paoli, Cristiana.
...e il regolamento stesso:
- citare la persona che ti ha nominato
- riportare il regolamento del gioco
- scegliere un libro, aprendolo alla pag. 123
- ricopiare dalla 5° riga le 5 seguenti
- indicare il titolo del libro, l'autore, l'edizione e l'anno
- nominare quattro persone e informarle sul loro blog.
...e ancora di più, oggi, sono convinta dell'efficacia di questo libro...
...la tosca al teatro antico di taormina: non sono un'amante dell'opera, ma stavolta avevo un motivo particolare, la mia conny aveva una piccola particina ed è stato emozionante sentire la sua voce, finalmente!
...in spiaggia con chi mi ha conquistato, facendomi già prenotare il prossimo viaggio in occasione del suo primo compleanno...
...tutte le mattine sveglia alle 7.00 e poi in spiaggia...
...dicono mi somigli, chissà come mai :p
...pizza in spiaggia...
...la raccolta fichi per la marmellata...
...il battesimo...
...e immagini sparse del mio mare...
...a melide!!! (40,10/3h40')
Mi sveglio che sono le 7.30 passate e, sorpresa delle sorprese, Carla dorme ancora!!?? ...lei che è così precisa e abitudinaria...che ama fare tutte le sue cosine con calma al mattino...che non s'è mai svegliata dopo le 06.30...incredibilmente sta ancora dormendo????!!!!!! ...mi avvicino, la tocco...salta su come un grillo!!! ...inutile dire che si agita parecchio, ma oggi non abbiamo certo fretta di partire presto... ...intanto io mi preparo e passo al supermercato: frutta secca e mezzo litro di yogurt da bere per la colazione...una bontà!!!
..cerco di godermi ogni momento, il pensiero che domani si arriva non mi lascia...vorrei quasi che il tempo si fermasse...sembra assurdo ma non vorrei quasi arrivare a destinazione...
...partiamo subito in salita, ma non è nulla di proibitivo e nel giro di poco arriviamo a ligonde...dov'è obbligo morale fare una sosta-caffè gentilmente offerto dall'albergue locale...
...e si riparte! ...anche oggi è un continuo su e giù, ma che non stanca nè gambe nè spirito... ...prati immensi, succulenti pascoli, letame a frotte e boschi di eucalipti, passando da un paesino ad un altro, dove sembra esserci un fiorente turismo rurale...
...le case e le villette rimesse a nuovo da poco sono sparse ovunque...
...neo della mattinata gli innumerevoli pellegrini della domenica, sponsorizzati vodafone, che incontriamo e che ci limitano, cosi come ai veri pellegrini a piedi, l'andare... ...sono tantissimi e occupano tutta la strada senza il minimo rispetto per chi sta arrivando da tanto lontano...lo ammetto, la cosa mi infastidisce non poco e con loro non mi trattengo certo dall'usare il campanello... ...per fortuna, arrivando a leboreiro, dove ci fermiamo per il pranzo, ci sono ben 5 pullman granturismo ad aspettarli...
...deliziamo il palato con tortillas e formaggio fresco che paola e davide comprano in una piccola bottega del paese e con un ottimo dolce di queso...
...marina che, come mostra la foto, non rinuncia ad un piccolissimo panino al jamon...
...nulla da sorprendersi se, anzichè riprendere il viaggio, ci si concede una pennichella sul prato del bar dove abbiamo pranzato...
...ed ecco gli 11 prodi della bici...
...chi tenta inutilmente di dormire...chi si rilassa, anche rimanendo in piedi...chi approfitta dei raggi di sole che finalmente hanno fatto capolino...chi dà aria ai piedi...chi si dedica al suo passatempo preferito: parlare con la moglie a casa...e chi, pur non essendo immortalato, se l'è fatta davvero la pennichella sul prato...
...5 km ancora e siamo già a melide...
...eh sì!!! ...ci va un po' di riposo, dopo la lunga e faticosa tappa...
...oggi, stranamente, avrei pedalato volentieri ancora, non sento la minima stanchezza nelle gambe...e forse è per questo che, arrivati all'albergue municipale e scoprendo che per noi ciclisti l'entrata è alle 19.00, sono l'unica a voler aspettare due ore, pagando solo tre euro, piuttosto che andare alla ricerca di un hotel...per fortuna si aggregano anche mirta, carla e paola così l'attesa sarà più piacevole... ..ci toccherà, però, fare in fretta: lavarci, andare a cena e rientrare prima delle 22.00, l'ora del coprifuoco!!
...arrivando a melide e girando per la via principale non si può non notare qual'è il piatto locale...le pulperie sono sparse ovunque...aprono già in mattinata, lasciando che il profumino avvolga la città...
..la mia guida, ma sembra che sia risaputo da tutti, consiglia di non perdersi il polipo di ezechiele...
...regalino da parte di davide e marina per tigrau, soprannominata così da davide per la grinta con cui affronta le salite, riuscendo pure a trovare il biglietto in tema... ...mitica mirta!!!!!
...mah, ora bando alle ciancie, è ora di passare al motivo della nostra sosta in questa città: il pulpo gallego migliore della regione!!!!
...polipo, gamberetti in salsa e gamberi fritti...da leccarsi i baffi per quanto sono buoni e...assolutamente sì, solo la cena vale la sosta a melide!!!
Anche se il sole è ancora alto, per noi pellegrine è ora di rientrare...
...dormirò benissimo, senza neanche pensare alla giornata di domani... ...sarà stato merito del vino????